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Cinque Terre: cosa vedere e dove dormire, info pratiche e consigli

Ve l’avevo promesso nel mio ultimo post di riflessioni a cuore aperto, ed eccolo qui: un piccolo concentrato di informazioni pratiche pronte all’uso per organizzare un viaggio alle Cinque Terre, basta aggiungere un cucchiaio d’acqua, mescolare e via. Sto scherzando, si capisce.

In questo articolo mi soffermerò poco su ‘cosa vedere’, perché lo troverei superfluo: è abbastanza chiaro che se programmate un viaggio alle Cinque Terre, vorrete vedere le Cinque Terre. I borghi sono piccoli ed ognuno è bellissimo a suo modo, il mio consiglio è quindi di puntare a collezionarli tutti. Noi avevamo a disposizione un tempo limitato e siamo riusciti ad esplorarli in giornata, compresa camminata di due ore da Monterosso a Vernazza, perciò è un viaggio perfetto da fare in un fine settimana. Più tempo avrete, più potrete esplorare i dintorni: dalla vicinissima Portovenere, fino a Portofino, Rapallo, Genova e oltre.

Link principali di riferimentowww.parconazionale5terre.it | www.cinqueterre.com

COME ARRIVARE

L’accesso tramite autostrada è sicuramente molto comodo, che arriviate dal Nord o dal Centro Italia. Mi sento però di consigliarvi, prima di partire, di verificare se la struttura in cui intendete alloggiare prevede la possibilità di parcheggio, merce molto rara in zona. Inoltre, una volta raggiunte le Cinque Terre l’auto andrà dimenticata in favore del treno. Una buona alternativa è quindi arrivare direttamente in treno, o con aereo (su Milano, Pisa o Genova) più treno.

DOVE DORMIRE ALLE CINQUE TERRE

Il treno è il mezzo di trasporto migliore per visitare le Cinque Terre, collegando Levanto a La Spezia con fermate in ognuno dei 5 borghi. Ne consegue che le zone migliori per dormire, al di là delle Cinque Terre stesse, sono proprio i paesi di Levanto e La Spezia, in modo da accedere via treno comodamente al Parco. Vi lascio qualche suggerimento di ottime strutture dove dormire alle Cinque Terre:

– Affittacamere Le Giare: se volete restare al centro della scena, questo affittacamere a Riomaggiore ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

– A Levanto ed a La Spezia, a due passi dalle stazioni dei treni, si trovano invece le belle camere dell’Oasi Hotel e di Casa Dane’.

– A chi vuole farsi un regalo, magari per un weekend romantico alle Cinque Terre, consiglio due strutture bellissime entrambe a Portovenere: il Grand Hotel Portovenere ed il nuovo boutique hotel Torre Porto Venere ricavato nella torre cinquecentesca.

I TRASPORTI

TRENO: collega Levanto a La Spezia fermando in ognuno dei 5 borghi, a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro. La frequenza nell’uno e nell’altro senso di marcia è di una corsa ogni 30/45 minuti a seconda degli orari.

Qui trovate la tabella completa con tutti gli orari dei treni, aggiornata a marzo 2017. [Sul sito di Trenitalia e nelle stazioni troverete comunque sempre informazioni aggiornate]

AUTOBUS: sono presenti dei piccoli autobus in tutti i borghi, ma questi non collegano le Cinque Terre tra loro. I percorsi che potrete compiere in autobus sono:

PERCORSI AUTOBUS CINQUE TERRE

  • da La Spezia a Riomaggiore | da La Spezia a Manarola | da La Spezia a Monterosso | da La Spezia a Volastra;
  • da Monterosso al Santuario di Soviore, il santuario mariano più antico della Liguria;
  • da Vernazza al borgo di San Bernardino ed al Santuario della Madonna Nera;
  • dalla stazione ferroviaria di Corniglia al centro città (in alternativa alla scalinata “Lardarina”, 377 gradini);
  • da Manarola al piccolo parcheggio cittadino | da Manarola a Volastra;
  • dal centro di Riomaggiore al cimitero | da Riomaggiore al colle del Telegrafo.

Qui trovate la tabella con gli orari degli autobus, aggiornata a marzo 2017. [Nel sito ATC troverete indicazioni anche per tratte aggiuntive come La Spezia-Portovenere]

CINQUE TERRE CARD: sì o no?

Nel corso della nostra visita – blog tour #meetLFR– il Parco Nazionale ci ha offerto la Cinque Terre Card che permette l’utilizzo illimitato del treno nella tratta Levanto-La Spezia per l’intera giornata, oltre che degli autobus cittadini. Nelle istruzioni della Card si leggono ulteriori servizi (accesso all’area parco, visite guidate secondo programmazione, laboratori) che in rete non trovano sempre riscontro: pare che l’accesso al parco preveda il pagamento di una quota solo per determinati tratti del Sentiero Azzurro, il quale al momento è però in larga parte chiuso a causa dei danni dell’alluvione.

Al di là di questi dubbi, il mio consiglio è di procedere in ogni caso ad una pianificazione di massima della vostra visita, in modo da valutare di conseguenza se l’acquisto della Card è per voi conveniente o meno.

Questo un piccolo prospetto dei prezzi (attenzione agli aumenti da aprile 2017):

COSTI CINQUE TERRE CARD

  • 1 giorno adulti: 13,00€ fino a marzo 2017 – 16,00€ da aprile a novembre 2017;
  • 2 giorni adulti: 23,00€ fino a marzo 2017 – 29,00€ da aprile a novembre 2017;
  • 1 giorno ragazzi (4-12 anni): 7,30€ fino a marzo 2017 – 10,00€ da aprile a novembre 2017;
  • 1 giorno senior (oltre i 70 anni): 9,70€ fino a marzo 2017 – 13,00€ da aprile a novembre 2017;
  • 1 giorno famiglia (due adulti con più di un figlio sotto i 12 anni): 31,50€ fino a marzo 2017 – 42,00€ da aprile a novembre 2017

COSTI EFFETTIVI SENZA CINQUE TERRE CARD

ATTENZIONE: a partire dal 1 aprile 2017 tutti i biglietti del treno – “Cinque Terre Express” – avranno un costo unificato di 4,00€ a tratta. 

  • 1 tratta singola autobus: 1,50€ se comprate il biglietto in uno dei centri informazioni del Parco, 2,00€ a bordo;
  • accesso ai sentieri: in questo caso la situazione non è chiara, si parla di accesso a pagamento per il solo Sentiero Azzurro, ovvero l’unione dei vari sentieri “a mare”, con un costo dai 5,00€ ai 7,50€. Al momento però tale percorso risulta chiuso tranne che nel tratto Monterosso-Vernazza, e proprio qui durante la nostra visita non abbiamo incontrato nessun controllo degli accessi – forse a causa della visita in bassa stagione. Non risultano invece a pagamento i sentieri “a monte”, come quelli che portano al Santuario di Soviore oppure al Telegrafo.

Come potete vedere, dato l’aumento delle tariffe del treno l’acquisto della Cinque Terre Card al momento è senz’altro la soluzione migliore:

ESEMPIO COSTI

  • treno Levanto-Monterosso: 4€
  • accesso sentiero Monterosso-Vernazza: 5,00€ [?]
  • treno Vernazza-Corniglia: 4€
  • autobus Corniglia stazione-centro: 1,5€ (più eventualmente 1,5€ al ritorno, altrimenti scalinata in discesa)
  • treni Corniglia-Manarola, Manarola-Riomaggiore: 4€ + 4€
  • treno Riomaggiore-Levanto: 4€

Totale: 26,50€

TREKKING ALLE CINQUE TERRE: LA SITUAZIONE DEI SENTIERI

L’unico tratto di sentiero costiero al momento aperto collega Monterosso a Vernazza: 3,6 km per circa 2 ore abbondanti di camminata, con buon dislivello ma percorribile anche da escursionisti non “esperti” – mi raccomando scarpe comode, so di essere solitamente un pessimo esempio in questo senso, ma stavolta sono stata brava.

Sono invece aperti gli altri percorsi che collegano i borghi “a monte”, risalendo le colline, e portano ad esempio ai santuari ed al Telegrafo. Qui trovate la situazione aggiornata in merito alla percorribilità dei sentieri, oltre all’indicazione di distanze e difficoltà.

Aggiornamento aprile 2015: è ora aperto anche un primo tratto della Via dell’Amore.

QUANDO ANDARE

Il clima delle Cinque Terre è generalmente buono, perciò al di là delle temperature e dell’assenza di precipitazioni c’è un fattore importante, a mio avviso, da considerare: il flusso turistico. Nel primo fine settimana di marzo abbiamo trovato un clima mite ma soprattutto niente folla, una situazione ideale per godersi al meglio i borghi stessi – molto piccini quanto ad estensione – nonché pace e natura lungo i sentieri. Il mio personalissimo consiglio è quindi di puntare ad una visita in bassa stagione, marzo oppure ottobre. Secondo gli operatori turistici del posto, il periodo peggiore è quello pasquale, in cui le Cinque Terre vengono letteralmente invase dai turisti.

L’unico “contro” della bassa stagione è rappresentato dall’assenza dei battelli turistici, che non siamo riusciti ad utilizzare perché prendono servizio solo da fine marzo/inizio aprile ai primi di settembre – qui trovate orari e costi.

Vi lascio con un’ultimissima nota: alle Cinque Terre, e più precisamente a Manarola, viene realizzato ogni anno a partire dal 2007 il presepe più grande del mondo. Grazie a decine di anni di lavoro instancabile da parte di Mario Andreoli, l’intera collina del borgo si ricopre di oltre 300 figure a grandezza naturale, costruite con 8 km di cavi e 17.000 lampadine. Il tutto  alimentato da un impianto fotovoltaico fatto realizzare appositamente – siamo pur sempre in un Parco, l’attenzione all’ecologia mi sembra doverosa. Il presepe prende vita ogni anno l’8 dicembre e rimane esposto fino ai primi di febbraio: una bella idea per una visita alle Cinque Terre anche in stagione invernale.

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